Cuba riorganizza la sua rete commerciale: i Mercati di Quartiere sostituiscono le tradizionali bodegas
Il governo cubano trasforma le **bodegas statali** in **Mercati di Quartiere** gestiti dal settore privato, mantenendo solo 1.913 esercizi per la razionazione. Sebbene la misura cerchi di ridurre i prezzi del 15%, i costi restano inaccessibili per la maggior parte della popolazione, che affronta una crisi di approvvigionamento e povertà estrema.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business
Una ristrutturazione profonda del commercio al dettaglio
Il sistema di distribuzione degli alimenti a Cuba attraversa un cambiamento strutturale. Il governo ha avviato la trasformazione della rete di bodegas statali in Mercati di Quartiere, un modello che cerca di integrare la gestione privata nella vendita di prodotti di base. Questa misura, regolata dalla Risoluzione 16/2026 del Ministero del Commercio Interno, non elimina formalmente la libreta di razionamento, ma ridefinisce il ruolo degli esercizi tradizionali nell'economia quotidiana.
Dal monopolio statale alla gestione mista
La nuova normativa consente che i locali siano amministrati da piccole e medie imprese (mipymes), cooperative non agropecuare e lavoratori autonomi, oltre che da imprese statali. La gestione viene concessa tramite affitto o gara d'appalto, con priorità per il personale che già operava in quegli spazi. In cambio dell'assunzione della responsabilità commerciale, i gestori possono accedere a vantaggi fiscali ed essere esonerati dal pagamento dell'affitto.
Sebbene l'obiettivo ufficiale sia aumentare l'offerta e ridurre i prezzi finali, la realtà sul campo mostra uno scenario più complesso. La Risoluzione 16/2026 stabilisce la vendita di 16 alimenti di base e cinque prodotti per l'igiene, ponendo fine al monopolio statale su parte del commercio al dettaglio, sebbene senza risolvere le limitazioni di accesso alle valute estere né garantire la stabilità dell'approvvigionamento.
La riduzione della rete razionata
L'ambito della trasformazione è significativo. Secondo dati confermati da Marpessa Portal de Villiers, direttrice generale delle Vendite di Merci del Ministero del Commercio Interno, il governo ha selezionato 1.913 bodegas per mantenere la loro funzione tradizionale di razionamento. Questa cifra rappresenta appena il 16% delle oltre 12.000 unità che compongono la rete statale.
Il resto degli esercizi verrà trasformato gradualmente. In province come Cienfuegos, si prevede uno schema di "bodega madre" in ogni Consiglio Popolare per concentrare la distribuzione alle persone vulnerabili, mentre altri locali adottano funzioni commerciali pure. Ad oggi, si sono riportati tra 37 e 47 esercizi attivi sotto il nuovo formato, a seconda della fonte e della data di contabilizzazione.
Prezzi e potere d'acquisto: il divario persistente
La promessa centrale dei Mercati di Quartiere è offrire prodotti fino al 15% più economici rispetto al mercato privato. Tuttavia, le coperture giornalistiche e le testimonianze dei consumatori indicano che i prezzi restano proibitivi per la maggior parte della popolazione.
Nel mercato di Ayestarán, a L'Avana, il litro di olio oscillava intorno ai 2.600 pesos, la leche en polvo costava 4.500 pesos e il riso 800 pesos. Questi valori, simili a quelli del mercato informale, hanno provocato proteste tra i clienti. América Guillén, una pensionata di 82 anni, ha dichiarato all'agenzia AFP: "Ho 82 anni e la mia pensione è di 3.000 pesos. Venire qui in questo mercato serve solo per comprare una bottiglia di olio e basta".
Contesto di crisi e vulnerabilità
Questa riorganizzazione arriva in un momento di acuta crisi economica. Un rapporto dell'Osservatorio Cubano per i Diritti Umani (OCDH) indica che il 94% dei cubani vive in povertà estrema e l'80% ha subito insicurezza alimentare nell'ultimo anno. In questo contesto, la riduzione della rete di bodegas sussidiate impatta direttamente sui settori più vulnerabili, come i pensionati, i bambini e le madri single, che sono i principali beneficiari della libreta che viene mantenuta.
Radimir Galán, attivista cubano, ha indicato a Martí Noticias che "i prezzi lì saranno di offerta e domanda. Non ci saranno prezzi sussidiati in quei nuovi locali". Questa affermazione sottolinea il cambiamento di paradigma: lo Stato smette di essere l'unico fornitore e passa a regolare un mercato dove la logica commerciale prevale sul sussidio universale.
Sfide di approvvigionamento e logistica
La stampa ufficiale riconosce difficoltà nel mantenere la disponibilità di prodotti nei nuovi mercati. Non tutti gli esercizi dispongono stabilmente della maggior parte degli articoli previsti. La crisi dei combustibili e l'incapacità produttiva del paese continuano a limitare l'offerta. Nel maggio 2026, si è constatato che diverse bodegas statali di L'Avana rimanevano praticamente vuote, con le consignazioni ufficiali che occupavano più spazio dei prodotti disponibili.
La trasformazione non è solo amministrativa, ma anche costruttiva. I locali stanno essendo adeguati per il nuovo sistema di vendite, il che implica investimenti in infrastrutture e logistica. Tuttavia, la mancanza di una disposizione nazionale unificata sul modello esatto di "bodega madre" genera incertezza su come il sistema verrà implementato in tutte le province.
Cosa osservare ora
L'impatto reale dei Mercati di Quartiere dipenderà dalla capacità del governo di garantire il flusso di prodotti e dalla risposta del settore privato agli incentivi fiscali. L'evoluzione dei prezzi nei prossimi mesi sarà un indicatore chiave di se la misura raggiunga il suo obiettivo di ridurre il costo della cesta di base o se si trasformi in un altro spazio di vendita con prezzi di mercato, senza i benefici attesi per la popolazione più vulnerabile.
L'AD di Valeo, Christophe Perillat, chiede che i veicoli venduti in Europa incorporino almeno il 75% di componenti locali per evitare la massiccia perdita di posti di lavoro. Questa richiesta si allinea alla bozza dell'Industrial Accelerator Act dell'UE, che sta valutando l'innalzamento della soglia di origine per accedere agli aiuti pubblici, generando preoccupazione in Spagna per il rischio che le sue fabbriche non soddisfino i nuovi criteri.
Il BOE ha pubblicato i RDL 28/2026 e 29/2026, che introducono misure urgenti come la sospensione degli sfratti per i vulnerabili, le proroghe automatiche degli affitti e un fondo di 10.000 milioni per l'acquisto di abitazioni. Il RDL 28/2026 entrerà in vigore il 15 novembre 2026, soggetto a convalida da parte della Deputazione Permanente, mentre il RDL 29/2026 regola la proroga automatica dei contratti.
La empresa matriz de 28 by Sam Wood ha terminado de inmediato todos los acuerdos comerciales con su fundador tras ser acusado de lesiones corporales y estrangulación. La marca continuará bajo la dirección de Mark Watkin mientras varios socios e influencers cortan sus vínculos.