L’acquisto delle attività consumer e wholesale di TalkTalk avrebbe un effetto limitato sui principali indicatori finanziari di BT, secondo un’analisi di Citi pubblicata prima della conferma dell’accordo. La banca stima che l’integrazione dell’operatore potrebbe aumentare dall’1% al 2% sia i ricavi sia l’EBITDA di BT, una misura della redditività prima di interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti.
Citi prevede, invece, che inizialmente l’operazione diluisca il flusso di cassa libero normalizzato, ovvero la liquidità che rimane dopo gli investimenti. Nel lungo periodo, ritiene che le sinergie potrebbero rendere l’acquisizione leggermente positiva per questo indicatore. Si tratta di un’aspettativa della banca, non di un risultato garantito.
Un’acquisizione di salvataggio con un costo stimato di 400 milioni di sterline
BT ha concordato l’acquisto delle attività consumer e wholesale di TalkTalk e di PlatformX Communications, che erano in amministrazione concorsuale. Il costo totale stimato è di circa 400 milioni di sterline, comprese le spese associate alla transazione. Secondo le informazioni pubblicate sull’accordo, l’operazione è strutturata senza assumere debiti.
Negli ultimi 12 mesi TalkTalk ha generato circa 1.200 milioni di sterline di ricavi, ma ha registrato perdite. BT afferma che l’acquisto consentirà di mantenere i servizi per circa 2,5 milioni di clienti nel Regno Unito: circa 1,5 milioni nel segmento retail e un milione in quello wholesale. Queste cifre descrivono la dimensione delle attività acquisite, ma non implicano che i relativi ricavi o clienti si traducano interamente in profitti per BT.
Citi riteneva che l’operazione avrebbe avuto una portata finanziaria limitata per il gruppo. Ciononostante, la banca manteneva una raccomandazione di vendita sulle azioni BT e un prezzo obiettivo di 165 pence. Tale giudizio e tale obiettivo riflettono l’opinione di Citi, non una previsione condivisa né una garanzia sull’andamento del titolo.
L’esame normativo è ancora in corso
L’acquisizione è soggetta a verifiche nel Regno Unito. Il Governo ha avviato una procedura di intervento per motivi di interesse pubblico e l’Autorità per la concorrenza e i mercati (CMA) deve esaminare i possibili effetti sulla concorrenza e comunicare le proprie conclusioni secondo la procedura stabilita. L’intervento consente inoltre di considerare la continuità dei servizi che dipendono da TalkTalk, oltre alle questioni concorrenziali.
Citi ha indicato che il contesto normativo rappresentava un rischio rilevante. In particolare, ha richiamato le conclusioni provvisorie della CMA sulla proposta di acquisto di Netomnia da parte di Nexfibre come un possibile segnale sfavorevole per BT, per le potenziali conseguenze sulla futura struttura del mercato britannico della banda larga fissa. Questa osservazione è una valutazione della banca: non determina l’esito dell’esame relativo a TalkTalk.
La stima finanziaria di Citi va quindi considerata tenendo conto di due limiti: la possibile diluizione iniziale del flusso di cassa libero e l’incertezza normativa. Le sinergie di lungo periodo sono un’aspettativa e l’impatto effettivo dipenderà dall’andamento dell’integrazione e dalle condizioni alle quali l’operazione potrà essere completata.