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Solana presenta DvP, un sistema aperto per regolare le operazioni in pochi secondi

Solana DvP mira a coordinare in un’unica transazione la consegna di asset tokenizzati e il pagamento. JPMorgan ha contribuito con conoscenze sulle pratiche e sui requisiti istituzionali; la privacy resta una questione aperta.

La Solana Foundation ha annunciato il lancio di Solana DvP, un programma open source progettato per regolare operazioni di consegna contro pagamento (DvP) sulla sua rete. Il sistema mira a completare insieme il trasferimento di un asset e il pagamento corrispondente, anziché dipendere da processi separati che, nei mercati tradizionali, possono richiedere uno o due giorni.

L’iniziativa si rivolge a banche, depositari, exchange e altri partecipanti che operano con asset tokenizzati. Secondo quanto riportato nella copertura dell’annuncio, JPMorgan ha fornito informazioni sulle pratiche istituzionali e sui requisiti di regolamento. La sua partecipazione non equivale, di per sé, a un impegno da parte della banca ad adottare il sistema.

Un’operazione che si completa — o non viene eseguita

DvP, abbreviazione di delivery-versus-payment, collega la consegna di un asset al pagamento: se una parte dell’operazione non viene completata, neanche l’altra dovrebbe andare a buon fine. Secondo la Solana Foundation, Solana DvP mira a riunire entrambi i movimenti in un’unica transazione atomica sulla rete, con finalità in pochi secondi.

La proposta punta inoltre a offrire uno standard riutilizzabile e un’API aperta, anziché richiedere agli enti di commissionare smart contract diversi per ogni operazione. Secondo una delle coperture, la versione annunciata è pubblicata con licenza MIT. La fondazione afferma che il programma ha superato audit esterni ed è pronto per essere utilizzato con fondi reali; questa affermazione descrive lo stato comunicato dal progetto, ma non dimostra di per sé che vi sia già un’adozione generalizzata o che siano stati ottenuti risultati operativi su larga scala.

Il contributo di JPMorgan e i limiti della proposta

Rhodel D’Souza, responsabile degli asset digitali per i mercati di JPMorgan, ha descritto uno standard DvP aperto e condiviso come un’infrastruttura fondamentale per consentire ai partecipanti istituzionali di operare su larga scala senza aggiungere rischi di regolamento né esposizione alle controparti. Si tratta di una valutazione del potenziale del sistema, non di una garanzia che tali rischi scompaiano in qualsiasi contesto.

Catherine Gu, responsabile del prodotto per gli asset digitali della Solana Foundation, ha sostenuto che il regolamento atomico può ridurre i tempi di regolamento da giorni a secondi ed eliminare il rischio di controparte insito nei processi tradizionali. In pratica, la portata di questa affermazione dipenderà dalle modalità di implementazione e utilizzo del sistema, nonché dai controlli e dagli accordi che disciplinano ciascuna operazione.

La fondazione prevede di introdurre in seguito funzioni per la privacy, ma non è stata annunciata alcuna data. Questa mancanza può essere rilevante per gli enti che necessitano di riservatezza nelle proprie operazioni. Pertanto, sebbene Solana DvP sia presentato come un’alternativa aperta per il regolamento di asset tokenizzati, l’annuncio non attesta ancora un’implementazione diffusa né risolve pienamente le esigenze di privacy di tutti i potenziali utenti.

Fonti e metodo

  1. Solana aborda un riesgo bancario de décadas con ayuda de ... ↗newsbit.es
  2. La Fundación Solana lanzó DvP para la liquidación ... ↗incrypted.com
  3. Solana Foundation targets settlement in seconds with DvP launch ↗cointelegraph.com
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