Una notifica fraudolenta è arrivata ai clienti
Asos sta indagando su un'attività non autorizzata relativa a piattaforme di terze parti che utilizza per comunicare con i propri clienti. L'incidente è emerso il 6 ottobre 2026, quando gli utenti hanno ricevuto dall'applicazione una notifica intitolata "Asos hacked", con un link esterno a Telegram e un'affermazione dei mittenti di aver completamente compromesso un ambiente Snowflake.
L'azienda ha chiesto ai clienti di ignorare l'avviso e di non premere o interagire con il link. Asos ha comunicato di aver immediatamente limitato l'accesso alle piattaforme di notifica e di stare lavorando con specialisti interni ed esterni, oltre che con le autorità competenti. Il suo sito web e la sua applicazione continuavano a funzionare normalmente, secondo l'azienda.
Quali dati potrebbero essere interessati
Asos ritiene possibile che un terzo soggetto abbia acceduto a informazioni personali di base, inclusi nomi e dati di contatto. Con le informazioni disponibili durante l'indagine, l'azienda non ritiene che siano state compromesse password o dati delle carte di pagamento. L'azienda ha anche sottolineato che era ancora presto per quantificare qualsiasi possibile effetto commerciale.
L'ambito definitivo non è stato stabilito. L'affermazione degli attaccanti su un accesso completo a un'istanza di Snowflake non è stata confermata in modo indipendente nelle informazioni disponibili. Pertanto, deve essere fatta una distinzione tra ciò che sostiene il gruppo che si è attribuito l'incidente e ciò che Asos ha comunicato sulla sua indagine. Non è stato inoltre specificato pubblicamente quali dati, se del caso, siano stati consultati o estratti.
L'uso di un canale legittimo comporta un rischio aggiuntivo
L'episodio non pone solo domande sulla possibile esposizione dei dati: il messaggio fraudolento è apparso in un canale che i clienti potevano identificare come ufficiale. Asos ha descritto l'attività come legata a piattaforme di terze parti utilizzate per le comunicazioni, ma non ha dettagliato la catena tecnica esatta che ha permesso di inviare la notifica né ha confermato che l'intera infrastruttura menzionata dagli attaccanti sia stata compromessa.
L'azienda si è scusata per l'avviso non autorizzato e ha raccomandato di non seguire i suoi link. Il National Cyber Security Centre del Regno Unito ha offerto assistenza ad Asos. In una dichiarazione citata da The Guardian, il suo amministratore delegato, Richard Horne, ha sottolineato che la notifica non autorizzata mostrava che gli incidenti informatici non colpiscono solo le grandi aziende, ma possono anche avere ripercussioni più ampie per le persone.
Attenzione a possibili messaggi che sfruttino l'incidente
La pubblicazione di un incidente può servire da pretesto per tentativi successivi di phishing. Esperti citati nella copertura hanno avvertito che potrebbero circolare e-mail, SMS o messaggi che fingono di offrire informazioni sulla violazione, richiedere un cambio di password o chiedere dati per rivedere un ordine o elaborare un rimborso. Si tratta di un'avvertenza su un rischio possibile, non della conferma che tali campagne si siano già verificate.
L'indagine continua e le informazioni disponibili non consentono di determinare l'ambito finale dell'accesso né di confermare le affermazioni del gruppo. Asos ha indicato che avrebbe fornito nuovi aggiornamenti se la situazione fosse cambiata.