La costaricana Rebeca Grynspan è risultata ancora una volta prima nella corsa a succedere ad António Guterres come segretaria generale delle Nazioni Unite. Tuttavia, il risultato della quinta votazione informale del Consiglio di sicurezza, tenutasi il 7 ottobre, ha mostrato un sostegno più risicato: ha ricevuto nove voti favorevoli e sei contrari, rispetto ai dieci favorevoli e tre contrari del turno precedente.
La votazione, svolta a porte chiuse, ha consentito ai 15 membri del Consiglio di valutare ciascun candidato con una delle opzioni «sostenere», «non sostenere» o «senza opinione». I risultati, comunicati da fonti diplomatiche, indicano le preferenze, ma non equivalgono a una decisione definitiva su chi assumerà l’incarico.
Grossi è secondo e Rodrigues-Birkett terza
L’argentino Rafael Grossi, direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, è arrivato secondo con sei voti favorevoli, sette contrari e due astensioni. Carolyn Rodrigues-Birkett, ex ministra degli Esteri della Guyana, si è classificata terza, secondo quanto riportato sul turno.
Grynspan, segretaria generale della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD), era risultata in testa in quattro delle cinque votazioni tenutesi da luglio. Il risultato più recente mantiene questo vantaggio, ma l’aumento dei voti contrari lascia incerta l’entità del suo sostegno.
Il voto favorevole non basta a superare la selezione
I cinque membri permanenti —Cina, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Russia— hanno diritto di veto. Per questo, persino una maggioranza di voti favorevoli in Consiglio non garantisce che una candidatura possa proseguire: il veto di uno qualsiasi di questi Paesi può bloccarla. Se un candidato supera questa fase, il Consiglio ne sottopone il nome all’Assemblea generale per la conferma.
La votazione del 7 ottobre è stata anonima e i dati resi pubblici non identificano i Paesi che hanno espresso voti contrari. Infobae ha attribuito veti specifici degli Stati Uniti contro Grynspan e del Regno Unito contro Grossi, ma tali affermazioni non emergono dai risultati anonimi diffusi e vanno considerate come resoconti di quella testata, non come dati confermati dalla votazione.
Il prossimo turno potrebbe fare più chiarezza
Secondo quanto riportato dai media, una nuova votazione era prevista per il 16 ottobre. El País ha riferito che in quel turno ci si aspettava di distinguere più chiaramente le posizioni dei membri permanenti, anche se l’esito restava incerto.
Guterres concluderà il suo secondo mandato il 31 dicembre 2026. La tradizione della rotazione regionale indica questa volta l’America Latina, e nessuna donna è mai stata eletta alla guida dell’ONU; tuttavia, questi precedenti non determinano chi debba essere scelto. La scelta dipenderà dal processo del Consiglio di sicurezza e dal fatto che la candidatura che avanzerà non venga bloccata da un veto permanente.