OpenAI amplierà le opzioni pubblicitarie di ChatGPT con annunci visivi collegati alla generazione di immagini. La prova iniziale si svolgerà negli Stati Uniti e coinvolgerà un gruppo ristretto di inserzionisti. L’azienda presenta il formato come un modo per mostrare prodotti o servizi legati ad attività di ispirazione ed esplorazione, come l’arredamento, la moda o i viaggi.
Un formato diverso dai contenuti generati
Gli annunci apparirebbero accanto alle immagini create in ChatGPT, non al loro interno. Secondo OpenAI, saranno chiaramente identificati come pubblicità e visivamente separati dai contenuti generati. L’azienda sostiene inoltre che gli annunci non influenzeranno le risposte del sistema.
La differenza è rilevante per i marchi: il formato mira ad associare una creatività visiva a un’esigenza o a un’idea che l’utente sta sviluppando nella conversazione. Tuttavia, questa possibile vicinanza contestuale non significa che l’annuncio faccia parte della risposta né che il prodotto pubblicizzato sia stato consigliato dal modello.
Test limitato e misurazione delle campagne
Le notizie collocano il lancio della prova in momenti diversi: alcune parlano dei prossimi giorni, altre della fine del mese. Pertanto, non è possibile indicare una data di inizio univoca senza attribuirla a una fonte. Le informazioni disponibili descrivono un lancio iniziale di portata limitata negli Stati Uniti; non confermano un calendario per altri mercati.
OpenAI sta anche sviluppando strumenti per misurare l’efficacia pubblicitaria e valutare l’adeguatezza dei contesti in cui vengono mostrati gli annunci. Tra le iniziative comunicate figurano test con le società di verifica Integral Ad Science e DoubleVerify. Secondo le informazioni pubblicate, questi fornitori opererebbero in un ambiente controllato e non avrebbero accesso alle conversazioni private. La sperimentazione di strumenti di misurazione non equivale, di per sé, a una certificazione indipendente di tutti gli aspetti del sistema.
Misure di salvaguardia e questioni per i marchi
L’azienda afferma che applicherà filtri per evitare annunci nelle conversazioni che ritiene inopportune o in situazioni di vulnerabilità emotiva, oltre a ricorrere alla supervisione umana. Una delle notizie indica che il formato sarebbe limitato agli utenti di età superiore ai 18 anni; questo dettaglio è attribuito a tale informazione e non consente di dedurre altre condizioni di idoneità.
Per gli inserzionisti, il formato apre la possibilità di essere presenti nelle esperienze di creazione e scoperta, ma solleva anche interrogativi in materia di privacy, trasparenza e adeguatezza del marchio. Le garanzie descritte sono impegni comunicati da OpenAI e strumenti in fase di sviluppo, non una valutazione indipendente del loro funzionamento nell’uso generale.
Nessun lancio confermato in Spagna o nell’Unione europea
La prova annunciata è circoscritta agli Stati Uniti. I riferimenti a una futura espansione internazionale non confermano che gli annunci visivi arriveranno in Spagna o in altri paesi dell’Unione europea, né stabiliscono una data. Se il formato venisse esteso a questi territori, il suo funzionamento dovrebbe adeguarsi alle norme applicabili, comprese quelle relative alla pubblicità e alla protezione dei dati. Per ora, le fonti disponibili non specificano come OpenAI affronterebbe tali requisiti per questo formato.