Dalle impressioni ai risultati
I report di Google Ads, Meta Ads e altre piattaforme raccolgono metriche che rispondono a domande diverse: quante volte è stato mostrato un annuncio, quante persone hanno fatto clic e quali risultati vengono attribuiti alla campagna. Comprendere cosa conta ogni indicatore aiuta a interpretare il report; un numero isolato non dimostra che una campagna sia redditizia.
Per confrontare i dati, utilizza lo stesso periodo, canale e ambito di campagna. Verifica anche quale azione viene considerata conversione e come vengono attribuiti i risultati. Le definizioni possono variare tra piattaforme o configurazioni.
Metriche di visibilità e traffico
- Impressioni: numero di volte in cui è stato mostrato un annuncio. Non equivale a persone uniche: una persona può generare più impressioni.
- Portata: numero di persone uniche che hanno visto l'annuncio, secondo la misurazione della piattaforma.
- Clic: interazioni registrate come clic. Verifica se il report conta tutti i clic o solo quelli che portano al link; non sono necessariamente la stessa misura.
CTR: quale percentuale di impressioni ha prodotto clic
Il CTR (tasso di clic) mette in relazione i clic con le impressioni. Serve per osservare la risposta all'annuncio, ma non indica da solo se le visite acquistano o generano ricavi.
Formula: CTR = (clic ÷ impressioni) × 100
Esempio: 350 clic ÷ 10.000 impressioni × 100 = 3,5 %.
CPC: costo medio per clic
Il CPC mostra quanto è stato speso, in media, per ogni clic contabilizzato. Non deve essere confuso con un'offerta massima: è un risultato medio calcolato a partire dalla spesa e dai clic.
Formula: CPC = spesa pubblicitaria ÷ clic
Esempio: 500 € ÷ 350 clic = circa 1,43 € per clic.
CPM: costo per mille impressioni
Il CPM esprime quanto costa mostrare l'annuncio mille volte. Aiuta a comprendere il costo di esposizione, non il numero di persone uniche raggiunte né le vendite generate.
Formula: CPM = (spesa pubblicitaria ÷ impressioni) × 1.000
Esempio: (500 € ÷ 10.000 impressioni) × 1.000 = 50 € di CPM.
Metriche di conversione e acquisizione
Una conversione è l'azione che l'azienda decide di misurare: può essere un acquisto, un modulo inviato, una chiamata o una registrazione. Prima di confrontare le campagne, conferma che si stia contando la stessa azione e che la misurazione funzioni correttamente.
Tasso di conversione: dalla visita all'azione
Misura quale percentuale delle visite o sessioni considerate ha completato l'azione definita. Il risultato dipende dal denominatore usato nel report —ad esempio, visite o clic—, quindi è opportuno verificarlo.
Formula abituale: tasso di conversione = (conversioni ÷ visite) × 100
Esempio: 20 vendite ÷ 350 visite × 100 = circa 5,7 %.
CPA e CPL: costo di un'azione o di un contatto
Il CPA (costo per acquisizione o per azione) divide la spesa tra le conversioni attribuite. Perché il dato sia interpretabile, è necessario specificare quale azione si sta misurando: una vendita e una registrazione non rappresentano necessariamente lo stesso risultato.
Formula: CPA = spesa pubblicitaria ÷ conversioni
Esempio: 1.000 € ÷ 20 vendite = 50 € per vendita.
Il CPL (costo per lead) applica lo stesso principio ai contatti ottenuti. Il costo non informa da solo sulla loro qualità né su quanti finiranno per convertirsi in clienti.
Formula: CPL = spesa pubblicitaria ÷ lead
Esempio: 800 € ÷ 40 lead = 20 € per lead.
ROAS: ricavi attribuiti rispetto alla spesa pubblicitaria
Il ROAS (ritorno della spesa pubblicitaria) confronta i ricavi attribuiti agli annunci con la spesa in pubblicità. Un ROAS di 5 significa che vengono attribuiti 5 € di ricavi per ogni euro di spesa pubblicitaria; non significa che l'azienda ottenga 5 € di profitto.
Formula: ROAS = ricavi attribuiti alla pubblicità ÷ spesa pubblicitaria
Esempio: 5.000 € di ricavi attribuiti ÷ 1.000 € di spesa = 5 (o 5:1).
L'indicatore non incorpora da solo costi come produzione, spedizione, personale o commissioni, né stabilisce quanto resta dopo averli coperti. Per questo deve essere letto insieme ai margini e ad altri costi pertinenti, senza confondere i ricavi attribuiti con l'utile netto.
Una lettura pratica del report
Ogni metrica apporta un pezzo diverso:
- CPM descrive il costo delle impressioni.
- CTR mette in relazione impressioni e clic.
- CPC esprime il costo medio dei clic.
- Tasso di conversione mette in relazione le visite con un'azione definita.
- CPA e CPL esprimono il costo delle conversioni o dei contatti.
- ROAS mette in relazione i ricavi attribuiti con la spesa pubblicitaria.
Una lettura utile segue il percorso completo: esposizione, clic, visita e azione. Se un numero sembra favorevole, verifica quale denominatore utilizza, quale periodo copre e quale risultato rappresenta. In questo modo, le metriche di traffico non vengono confuse con quelle aziendali e il report può essere contestualizzato con gli obiettivi e i costi dell'azienda.