I Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) hanno sostenuto l’accelerazione del rilascio delle riserve petrolifere concordato a marzo 2026, con l’obiettivo di completare il processo il prima possibile. Durante la riunione del 7 ottobre, hanno inoltre appoggiato la proposta di dare priorità al diesel, ove possibile, alla luce delle tensioni e delle carenze che interessano i mercati di questo combustibile.
La decisione sostiene l’accelerazione di una misura già concordata e non conferma che tutto il volume ancora da immettere sia già stato messo in circolazione. Secondo l’AIE, fino a quel momento erano stati rilasciati circa 325 milioni di barili. Il completamento della mobilitazione delle riserve ancora pendenti apporterebbe al mercato circa 100 milioni di barili.
Riserve disponibili e monitoraggio
I governi membri detengono riserve pubbliche di emergenza pari a circa 1.100 milioni di barili, compresi oltre 200 milioni di barili di diesel, secondo l’Agenzia. L’AIE ha dichiarato di essere pronta a rilasciare ulteriori riserve qualora le circostanze lo richiedano; questa possibilità non comporta, di per sé, una nuova decisione di rilascio.
L’organizzazione continuerà a monitorare l’attuazione dell’azione collettiva e ad aggiornare le proprie analisi sui mercati energetici. I membri hanno concordato di rivalutare la situazione alla prossima riunione del Consiglio direttivo, prevista per la settimana del 12 ottobre. La dichiarazione ha inoltre accolto con favore l’attenzione del G7 alla sicurezza energetica e al mantenimento della libera circolazione del commercio dei prodotti energetici.