Lunedì 5 ottobre 2026, le azioni di MercadoLibre hanno registrato un forte rialzo a Wall Street, dopo che Flávio Bolsonaro ha superato Luiz Inácio Lula da Silva al primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile. Il risultato ha portato entrambi i candidati al ballottaggio: non ha stabilito chi governerà il Paese, ma ha indotto gli investitori a rivedere le proprie aspettative sul possibile corso dell’economia brasiliana.
Nel corso della seduta, i titoli di MercadoLibre sono arrivati a salire dal 7,9% a oltre il 9%, secondo i diversi momenti di quotazione riportati dalle coperture. La società, fondata in Argentina, realizza quasi il 55% dei suoi ricavi in Brasile, il suo mercato principale. Questa esposizione aiuta a spiegare perché una notizia politica brasiliana abbia avuto un effetto immediato sulla sua valutazione a New York.
Il mercato anticipa una possibile svolta economica
Bolsonaro ha ottenuto il 47,03% dei voti validi e Lula il 45,16%, secondo i risultati citati dalle coperture. Il vantaggio del candidato dell’opposizione è stato interpretato dai mercati come un segnale del possibile aumento della probabilità di un governo con un orientamento più favorevole alla disciplina fiscale e alle imprese. Questa lettura ha spinto al rialzo anche altri asset brasiliani e argentini, benché l’esito definitivo dipenderà dal secondo turno.
Il movimento non ha riguardato soltanto MercadoLibre. Adecoagro, che realizza anch’essa una quota significativa del proprio fatturato in Brasile, è salita di oltre il 7% in alcuni momenti della seduta. In Argentina, le azioni hanno registrato rialzi generalizzati: il Merval ha guadagnato circa il 4% in pesos e di più se misurato in dollari, mentre i bond Globali sono saliti e il rischio Paese è diminuito. Le variazioni sono state diverse a seconda delle coperture e dell’ora di riferimento.
L’esposizione al Brasile è importante, ma non determina da sola l’attività
La reazione di Borsa riflette aspettative sulla valutazione della società, non un cambiamento immediato delle sue operazioni. Mauricio Villacorta, stratega degli investimenti di IOL, ha osservato che un’eventuale vittoria di Bolsonaro non avrebbe necessariamente un forte impatto sul funzionamento di MercadoLibre: il commercio elettronico e i servizi finanziari digitali dipendono anche da tendenze strutturali, come la diffusione degli acquisti online e della bancarizzazione.
Tuttavia, l’importanza del Brasile per i ricavi della società fa sì che il quadro economico del Paese possa influenzare la percezione degli investitori. Villacorta ha indicato che il mercato era partito da uno scenario più favorevole a Lula e che il vantaggio di Bolsonaro aveva aumentato la probabilità attribuita dagli operatori a una vittoria dell’opposizione. Ha inoltre avvertito che parte di questo ottimismo potrebbe essere già incorporata nei prezzi: in tal caso, una vittoria di Bolsonaro imprimerebbe un impulso minore, mentre un esito diverso potrebbe provocare una correzione.
Alan Feldman, stratega della ricerca di Criteria, ha descritto un’eventuale vittoria di Bolsonaro al ballottaggio come un catalizzatore per il titolo, con alcune riserve. Secondo la sua interpretazione, gli investitori si aspettano che una politica fiscale più ortodossa riduca il premio per il rischio del Brasile e, di conseguenza, i tassi a lungo termine. Ha però sostenuto che la persistenza dell’effetto dipenderebbe da progressi fiscali concreti.
Ripercussioni anche sugli asset argentini
Il Brasile è il principale partner commerciale dell’Argentina. Per questo, le coperture hanno sottolineato che il rafforzamento del real rispetto al dollaro potrebbe migliorare la competitività relativa dell’Argentina e dare margine alla strategia valutaria del Governo. Si tratta di una possibile trasmissione economica, non di un esito garantito: dipende dall’andamento del tasso di cambio e da altri fattori che non vengono determinati da una sola giornata di mercato.
Per le imprese, l’episodio mostra come l’esposizione a un mercato regionale possa trasformare un risultato elettorale in un fattore di valutazione, anche senza cambiamenti immediati nelle vendite o nella strategia. Nel caso di MercadoLibre, il segnale rilevante sarà capire se le aspettative che hanno spinto la quotazione si tradurranno in misure economiche e condizioni operative concrete. Il secondo turno, previsto per il 25 ottobre secondo una delle coperture, era ancora in programma alla chiusura della seduta.