Rain ha chiesto all’Ufficio del Comptroller of the Currency degli Stati Uniti (OCC) l’autorizzazione a creare Rain National Trust Bank, un’entità fiduciaria nazionale con sede proposta a New York. La richiesta, presentata il 5 ottobre 2026, prevede di offrire servizi a clienti istituzionali relativi ad asset digitali, dollari e stablecoin. L’OCC non ha ancora approvato la richiesta.
Quali attività propone Rain
Se riceverà l’autorizzazione, la banca potrebbe custodire asset digitali e dollari, gestire riserve per emittenti autorizzati di stablecoin ed emettere e riscattare token garantiti da dollari, secondo le informazioni sulla richiesta. Rain propone così di riunire sotto un’unica entità fiduciaria servizi che oggi possono dipendere da diversi fornitori.
Il progetto non prevede di accettare depositi dei clienti, offrire conti al consumo né concedere prestiti commerciali. Non includerebbe nemmeno la copertura dell’assicurazione sui depositi della Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC). Rain ha proposto di tenere separati gli asset custoditi per i clienti da quelli propri della banca; tale segregazione non equivale a un’assicurazione federale né garantisce il valore di una stablecoin.
La richiesta propone Brandon Soto, ex direttore finanziario di Square Financial Services, come presidente e amministratore delegato dell’entità. Anche la sua nomina è soggetta alla revisione dell’OCC.
L’ICBA contesta il quadro normativo delle licenze
L’iniziativa arriva pochi giorni dopo che l’Independent Community Bankers of America (ICBA) ha fatto causa all’OCC. L’associazione contesta una norma dell’agenzia relativa alla concessione di licenze per le banche fiduciarie nazionali e un’interpretazione normativa del 2021. Secondo l’ICBA, tale quadro consente a entità con attività legate alle criptovalute di ottenere licenze nazionali senza assumere gli stessi obblighi delle banche tradizionali.
L’organizzazione sostiene inoltre che la denominazione «banca nazionale» potrebbe indurre alcuni consumatori a credere che i loro asset siano assicurati a livello federale. Questi punti sono argomentazioni dell’ICBA, non conclusioni giudiziarie. La causa non invalida di per sé le norme né determina l’esito della richiesta di Rain.
La controversia è rilevante per le società che intendono offrire servizi di custodia o di stablecoin sotto la supervisione federale, ma il suo effetto sulla procedura di Rain dipenderà dalle decisioni dell’OCC e dall’andamento del procedimento giudiziario. Rain ha presentato la richiesta tre giorni dopo la causa; la coincidenza temporale non dimostra che l’azione dell’ICBA fosse diretta specificamente contro la società.
Un’autorizzazione in sospeso, non un’operatività approvata
Per Rain, una licenza federale consentirebbe di svolgere le attività descritte attraverso un’entità fiduciaria soggetta alla supervisione dell’OCC. Per i suoi potenziali clienti istituzionali, il progetto mira a integrare custodia e gestione delle riserve in un’unica struttura. Tuttavia, finché l’autorità di regolamentazione non si pronuncerà sulla richiesta, tali servizi resteranno parte di una proposta e non di una banca autorizzata.
L’eventuale licenza non trasformerebbe automaticamente le stablecoin gestite dall’entità in depositi assicurati né garantirebbe che mantengano la parità con il dollaro. L’ambito annunciato è fiduciario e infrastrutturale; non comprende le funzioni di raccolta dei depositi e concessione di prestiti proprie dell’attività bancaria commerciale tradizionale.