Fairshake ha annunciato il proprio sostegno elettorale a 32 membri in carica della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti in vista delle elezioni di metà mandato del 2026. L’elenco comprende 19 repubblicani e 13 democratici; tutti hanno votato a favore dell’avanzamento del CLARITY Act, una proposta sulla struttura normativa del mercato degli asset digitali che non ha superato un voto decisivo al Senato.
Il comitato di azione politica, finanziato dai contributi di Coinbase, Ripple Labs e Andreessen Horowitz, prevede di destinare inizialmente 6 milioni di dollari a sei candidati: un milione a persona. Si tratta di tre democratici — Janelle Bynum, Derek Tran e Steven Horsford — e tre repubblicani — French Hill, Bill Huizenga e Bryan Steil —. Fairshake non ha specificato nell’annuncio quanto assegnerebbe agli altri 26 componenti dell’elenco.
Una scommessa elettorale che va oltre il sostegno alla Camera
Il sostegno ai legislatori fa parte di un piano più ampio. Fairshake prevede di spendere oltre 100 milioni di dollari in pubblicità per sostenere candidati alla Camera e al Senato nel corso del 2026. Di tale cifra, il gruppo intende destinare almeno 30 milioni alla competizione senatoriale in Ohio, a sostegno del repubblicano Jon Husted contro il democratico Sherrod Brown.
Geoff Vetter, portavoce di Fairshake, ha descritto il gruppo come un’organizzazione incentrata su determinate tematiche e ha affermato che sostiene candidati di entrambi i partiti che, a suo giudizio, favoriscono l’innovazione statunitense. L’elenco annunciato riflette questa ripartizione bipartisan; da solo, non consente di sapere come verrà distribuito il resto della spesa tra i distretti né quale effetto avrà sui risultati.
Il CLARITY Act è ancora fermo al Senato
La legge mirava a istituire un quadro federale per gli asset digitali e a chiarire i ruoli delle agenzie finanziarie nella loro supervisione. La proposta non è riuscita ad avanzare in un voto decisivo del Senato, perciò il suo futuro legislativo rimane incerto. Il sostegno di Fairshake a chi ha votato a favore dell’iniziativa colloca la politica sugli asset digitali tra le questioni promosse dal gruppo durante il ciclo elettorale.
L’annuncio del sostegno ai 32 legislatori e il piano di spesa per l’Ohio arrivano mentre la legislazione è ancora bloccata. Questa coincidenza offre un contesto sulle priorità del PAC, ma non dimostra di per sé che l’esito del voto abbia causato la sua strategia elettorale. Gli importi annunciati sono piani di spesa e non garantiscono né un risultato per i candidati sostenuti né l’approvazione della legge.