Il mercato argentino ha registrato 8.322 immatricolazioni di veicoli ibridi a settembre 2026, il 18,1% in più rispetto ad agosto e il 161% in più rispetto a settembre dell’anno scorso. Tra gennaio e settembre sono state conteggiate 60.129 unità, con una crescita su base annua del 246,6%, secondo i dati di ACARA citati dai media del settore.
La crescita si è verificata in un mese di forte espansione per i veicoli elettrificati nel loro complesso. Agli ibridi si sono aggiunti 865 veicoli completamente elettrici, portando entrambe le categorie a un totale di 9.187 immatricolazioni. Anche le auto elettriche sono cresciute rispetto ad agosto e allo stesso mese del 2025, sebbene partano da volumi inferiori.
Due confronti che misurano insiemi diversi
Le cifre diffuse non descrivono sempre lo stesso perimetro del mercato. Le 8.322 immatricolazioni riguardano l’intero segmento ibrido e permettono di confrontare settembre con agosto o con lo stesso mese del 2025. Infobae, invece, ha esaminato le autovetture — convenzionali e SUV — e ha segnalato che, all’interno di questo confronto, le vendite di ibride sono cresciute del 118% rispetto ad agosto.
Questo 118% non va confuso con l’aumento mensile del 18,1% dell’intero segmento: si tratta di insiemi diversi. La differenza è importante anche per interpretare i confronti con i modelli equivalenti a benzina, che rientrano nell’analisi delle autovetture e non rappresentano da soli l’intero mercato ibrido.
Ford Territory Hybrid in testa alla classifica dei modelli
Tra i modelli ibridi, a settembre la Ford Territory ha registrato 1.072 unità, rispetto alle 823 di agosto. Con 7.650 immatricolazioni accumulate nei primi nove mesi dell’anno, è stata anche in testa alla classifica annuale citata dalle testate.
La Toyota Corolla Cross ha registrato 734 unità a settembre e la Toyota Yaris Cross 673. Seguono la BAIC BJ30, con 599, e la Chery Tiggo 7, con 588. I dati mostrano un’offerta più ampia e una concorrenza che ormai comprende sia marchi tradizionali sia produttori di origine cinese; da soli, però, non consentono di attribuire la crescita a un unico marchio o a una singola politica commerciale.
Più offerta e nuovi partecipanti
Le testate hanno inoltre sottolineato la crescita di modelli come la Chevrolet Captiva ibrida plug-in, la BYD Song Pro e la MG ZS. Parallelamente, i dati relativi alle auto completamente elettriche mostrano una presenza significativa di marchi cinesi: a settembre BYD ha registrato 565 unità elettriche e la Dolphin Mini 495. Queste cifre riguardano il segmento elettrico e non vanno sommate a quelle dei modelli ibridi quando si confrontano le classifiche.
Nelle notizie, il regime di importazione con un contingente annuale fino a 50.000 veicoli senza dazi è citato come contesto per l’arrivo di modelli importati. Tuttavia, i dati disponibili non dimostrano che questo meccanismo, da solo, spieghi la crescita delle immatricolazioni di veicoli ibridi. Inoltre, alcuni modelli, come le Toyota menzionate negli articoli, sono commercializzati al di fuori di questo programma.
Il segnale più chiaro di settembre è dunque l’espansione dei veicoli ibridi sia nel confronto mensile sia in quello su base annua. Per seguirne l’evoluzione, è opportuno distinguere il totale del segmento dai sottoinsiemi per tipo di veicolo e osservare come cambiano le immatricolazioni per modello nei prossimi mesi.