Il Consiglio dei ministri ha approvato il 6 ottobre due nuovi reali decreti-legge sulla casa, dopo che il Congresso aveva respinto i testi precedenti. Il Governo sostiene che le nuove norme ne mantengono l’essenza, pur introducendo alcuni cambiamenti, e ora punta a ottenere la convalida della Deputazione permanente del Congresso dopo lo scioglimento delle Cortes. Alla data delle notizie, non era stata fissata la votazione.
Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha difeso la nuova approvazione e ha affermato che l’Esecutivo continuerà a governare fino alle elezioni. La convalida, tuttavia, dipende da un voto parlamentare: le misure annunciate non devono essere confuse con norme già convalidate.
Due decreti con misure diverse
Il primo riunisce misure di protezione dagli sfratti e di sostegno all’accesso alla casa. Tra queste, il Governo ha annunciato prestiti senza interessi fino a 50.000 euro per l’acquisto della prima casa, nell’ambito di una linea di finanziamento da 10.000 milioni gestita dall’Istituto di Credito Ufficiale. Secondo Sánchez, la misura non è limitata a una specifica fascia d’età.
Il testo prevede anche una proroga straordinaria di due anni per determinati contratti di locazione in vigore, in scadenza prima del 31 dicembre 2028. Le informazioni disponibili indicano che l’inquilino dovrebbe richiederla ed essere in regola con i pagamenti. Il decreto include inoltre misure sulla sospensione degli sfratti di persone vulnerabili prive di un’alternativa abitativa, secondo la portata e le condizioni previste dal testo normativo.
Tra i cambiamenti descritti dalle fonti figura una definizione più ampia delle operazioni di acquisto considerate speculative dall’Esecutivo. Si prevede inoltre che alcuni annunci di locazione riportino informazioni come l’indice di riferimento e, ove applicabile, il limite del canone previsto e la condizione di grande detentore del locatore. Il testo introduce anche requisiti per attestare la ragione dei contratti di locazione stagionale.
Il secondo decreto disciplina il rinnovo automatico dei contratti di locazione. Secondo la descrizione delle relative misure, la proroga sarebbe di cinque anni, o di sette quando il locatore è una persona giuridica, se nessuna delle parti comunica per tempo la propria volontà di non rinnovare. Se il proprietario non rispetta tale obbligo, è previsto un risarcimento pari ad almeno 12 mensilità di canone, con le eccezioni stabilite dalla norma.
La convalida è ancora in sospeso
Dopo lo scioglimento delle Cortes, spetta alla Deputazione permanente esercitare le funzioni della Camera durante il periodo elettorale. I decreti-legge devono essere sottoposti a convalida o abrogazione entro i 30 giorni successivi alla loro pubblicazione nel Bollettino Ufficiale dello Stato. Le notizie consultate non indicavano una data precisa per la votazione.
La composizione di questo organo e le posizioni espresse nella votazione precedente consentono di formulare stime, ma non anticipano il risultato. Europa Press ha calcolato che il primo decreto potrebbe ottenere 35 voti favorevoli contro 34 contrari, se i gruppi manterranno le posizioni precedenti. Per il secondo, la stessa fonte ha indicato 34 voti a favore contro 35 contrari, anche per via, tra gli altri fattori, del rifiuto del PNV. Il partito aveva dichiarato che avrebbe deciso dopo aver esaminato il testo e il suo iter.
Di conseguenza, le prospettive di convalida non sono uguali per i due decreti e dipendono dalla decisione finale dei gruppi. Finché non si svolgerà la votazione, le misure restano soggette alla relativa procedura parlamentare; l’approvazione del Consiglio dei ministri, da sola, non equivale alla loro convalida.