Il PNV manterrà il proprio sostegno al primo dei due decreti sulla casa approvati dal Governo e voterà contro il secondo, che prevede una proroga a tempo indeterminato dei contratti di affitto. Lo ha annunciato il 6 ottobre la portavoce del partito al Congresso, Maribel Vaquero, prima che i testi siano sottoposti al voto della Deputazione Permanente.
La posizione ripropone il senso del voto espresso dal partito al Congresso la settimana precedente, quando entrambi i decreti erano stati respinti. L’annuncio del PNV può facilitare l’approvazione del primo nella nuova votazione, ma non significa che sia già stato approvato: l’esito dipende dalla Deputazione Permanente.
Due decreti con misure diverse
Il primo testo riunisce misure volte a tutelare gli inquilini e i piccoli proprietari, limitare determinati acquisti di abitazioni da parte dei fondi di investimento e disciplinare alcuni aspetti degli affitti stagionali. Include inoltre disposizioni relative alla protezione dagli sfratti. Dopo il precedente rifiuto parlamentare, il Governo ha presentato una nuova versione di questo decreto, con modifiche rispetto al testo precedente.
Il secondo decreto riguarda la proroga automatica e a tempo indeterminato dei contratti di affitto, insieme a sanzioni per i proprietari che si opponessero a tale proroga. Il PNV ha confermato che non lo sosterrà.
Il voto in un organo diverso dall’aula plenaria
La nuova votazione si terrà presso la Deputazione Permanente, l’organo parlamentare che opera quando le Cortes sono sciolte o al di fuori dei periodi ordinari di sessione. Lo scioglimento è avvenuto in seguito alla convocazione delle elezioni generali per il 29 novembre. In questo organo, la distribuzione dei rappresentanti è diversa da quella dell’aula plenaria, circostanza che può modificare l’esito.
Le informazioni disponibili indicavano che il sostegno del PNV avrebbe consentito di raggiungere una maggioranza favorevole al primo decreto nella Deputazione Permanente. Tale previsione va comunque distinta da una votazione effettivamente svolta e dall’entrata in vigore delle misure.
Vaquero chiede una risposta più ampia
Vaquero ha definito le misure «un cerotto» e ha sostenuto che, da sole, non risolvono il problema della casa. La portavoce ha chiesto una risposta organica che tuteli sia chi vive già in affitto sia chi cercherà casa in futuro, e ha sottolineato la necessità di aumentare l’offerta. Questa valutazione esprime la posizione politica del PNV, non una valutazione degli effetti che avranno i decreti.
Il partito ha giustificato il proprio sostegno al primo testo con le misure che, a suo giudizio, combinano la tutela degli inquilini e quella dei piccoli proprietari. Il suo rifiuto del secondo riguarda esclusivamente il decreto che include la proroga a tempo indeterminato. La posizione annunciata è quindi favorevole a uno dei testi e contraria all’altro, mentre resta in sospeso la decisione formale della Deputazione Permanente.