Le azioni di Rockhopper Exploration sono scese del 19,28% in una seduta della Borsa di Londra, dopo che la società ha ribadito che porterà avanti lo sviluppo petrolifero di Sea Lion, nell’area delle isole Malvine. Secondo le cronache, il calo si aggiunge a una perdita vicina al 32% nell’ultimo mese. La variazione in Borsa coincide con il permanere di rischi politici, giuridici e operativi legati al progetto, ma le fonti non consentono di attribuire il calo a un’unica causa.
Sea Lion: partecipazione, produzione e scadenze previste
Rockhopper possiede il 35% di Sea Lion e la israeliana Navitas Petroleum, che è l’operatore del progetto, detiene il restante 65%. Il piano prevede di avviare le perforazioni di sviluppo nel 2027 e di iniziare la produzione nel primo trimestre del 2028. Si tratta di date previste dalle società, non di risultati già conseguiti.
Per la prima fase, il consorzio prevede di utilizzare l’unità galleggiante Aoka Mizu e di perforare 11 pozzi. Le stime citate nelle cronache indicano una produzione iniziale di circa 50.000 barili al giorno. Una fase successiva potrebbe aggiungere un’altra unità galleggiante, la OSX-1, con una decisione finale di investimento prevista per il 2028 e una produzione prevista a partire dal 2030. Le società affermano che entrambe le unità potrebbero portare l’estrazione fino a 180.000 barili al giorno; questa cifra è un obiettivo, subordinato allo sviluppo e ai risultati del progetto.
La società di consulenza Netherland, Sewell & Associates ha stimato riserve provate e probabili pari a 314 milioni di barili. Rockhopper ha inoltre comunicato che un aumento di capitale di USD 200 milioni le garantirebbe finanziamenti fino alla metà del 2028. Questo dato riguarda la posizione finanziaria comunicata dalla società e non dimostra, da solo, che tutte le fasi future siano finanziate.
Contestazioni sulle stime e sull’espansione
Il petrofisico argentino Juan Carlos Glorioso ha contestato alcune ipotesi tecniche ed economiche di Sea Lion. Secondo la sua analisi, per raggiungere le riserve attribuite al progetto sarebbe necessario recuperare circa 14 milioni di barili per pozzo, con una spesa stimata di USD 36 milioni per pozzo. Glorioso ha sostenuto che le informazioni pubbliche disponibili non consentono di considerare ragionevoli questi valori unitari.
Lo specialista ha inoltre osservato che le stime delle risorse restano incerte finché i pozzi non ne dimostrano la produttività. A suo giudizio, un’espansione dipenderà dai risultati della prima fase e richiederà nuovi investimenti. Le sue osservazioni costituiscono una valutazione esperta delle ipotesi divulgate, non risultati di produzione comprovati. Le fonti disponibili non consentono neppure di determinare in anticipo se il progetto raggiungerà i volumi annunciati.
Controversia sulla sovranità e misure argentine
Sea Lion si sviluppa in un territorio e in spazi marittimi la cui sovranità è rivendicata dall’Argentina e che sono amministrati dal Regno Unito. Il governo argentino considera illegittime le attività di esplorazione e sfruttamento che, secondo la sua posizione, vengono svolte senza autorizzazione argentina. In questo contesto, ha promosso procedimenti giudiziari e amministrativi contro le società legate al progetto e misure per inasprire il regime sanzionatorio, che riguarda anche azionisti e fornitori.
Le cronache riferiscono inoltre che l’Argentina ha avviato una procedura arbitrale nell’ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e che potrebbe chiedere misure provvisorie. L’eventuale intervento dei tribunali e la portata delle azioni dipenderanno dalla procedura pertinente; non equivalgono a un blocco delle operazioni già confermato.
Per le società e i fornitori, il caso comporta rischi di diversa natura: esposizione borsistica, disponibilità di servizi specializzati e possibili conseguenze delle misure argentine. La prosecuzione annunciata da Rockhopper esprime la posizione della società, mentre il calendario, il finanziamento delle fasi successive e la fattibilità tecnica restano soggetti all’attuazione e alla verifica.