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Notizia · Reino Unido

Royal Mail propone di tagliare fino a 2.500 posti di supporto entro il 2028

La riorganizzazione si concentra sulla sede centrale e sulle funzioni di supporto; l’azienda intende gestire le uscite attraverso uscite volontarie e turnover naturale, senza licenziamenti forzati. Il piano deve ancora essere discusso con i sindacati.

Riorganizzazione incentrata sulla sede centrale e sulle funzioni di supporto

Royal Mail ha annunciato una revisione organizzativa che potrebbe ridurre fino a 2.500 posti nella sede centrale e nelle funzioni di supporto entro la fine del 2027. L’azienda stima che l’adeguamento rappresenti meno del 2% di una forza lavoro composta da oltre 131.000 persone.

La società intende raggiungere tale riduzione attraverso il turnover naturale e un programma di uscite volontarie, e afferma che non ci saranno licenziamenti forzati. Sostiene inoltre che la riorganizzazione non ridurrà i posti operativi nella distribuzione e nella lavorazione, compresi quelli dei postini e degli autisti. Il sindacato CWU ha tuttavia dichiarato che potrebbero essere coinvolti circa 200 posti di lavoro che rappresenta nei settori amministrativo e della tutela del reddito.

Il piano è ancora soggetto a consultazioni con i sindacati. Le cifre annunciate descrivono quindi una proposta e non un risultato definitivo.

Meno lettere e più pressione per adattare l’attività

Royal Mail giustifica la revisione con la trasformazione del mercato postale: secondo l’azienda, il volume delle lettere è calato di oltre il 70% rispetto al picco, mentre cresce la domanda di consegne di pacchi più rapide e comode. La società afferma che semplificare i processi ed eliminare le duplicazioni le consentirebbe di ridurre i costi e destinare più risorse al servizio.

L’amministratore delegato, Alistair Cochrane, ha descritto i cambiamenti come parte della costruzione di un’azienda «più forte, semplice e pronta per il futuro». Questa è la spiegazione della direzione; i sindacati contestano che la riduzione dei posti di lavoro possa risolvere i problemi del servizio.

I sindacati puntano l’attenzione sul servizio e sull’occupazione

Martin Walsh, vicesegretario generale del CWU, ha sostenuto che l’annuncio dimostra che l’azienda demoralizza il proprio personale e non soddisfa clienti e comunità. Il sindacato ha chiesto al governo di intervenire e ha affermato che le uscite proposte riguarderebbero posti di lavoro dei suoi iscritti al di fuori delle funzioni operative che l’azienda ha dichiarato di voler proteggere.

Da parte sua, Sharon Graham, segretaria generale di Unite, ha affermato che i tagli non miglioreranno la qualità del servizio e ha avvertito che potrebbero verificarsi ulteriori perdite di posti di lavoro se non si affrontano i problemi che Royal Mail si trova ad affrontare. Unite ha inoltre richiamato la concorrenza di operatori postali con modelli di lavoro basati sulle piattaforme.

Le critiche arrivano in un contesto di mancato rispetto degli obiettivi di consegna e di controlli normativi nel Regno Unito. Per ora, il confronto oppone l’aspettativa dell’azienda di guadagnare in efficienza alla preoccupazione dei sindacati che i tagli non correggano le carenze del servizio. La consultazione ancora da svolgere sarà fondamentale per definire la portata dei cambiamenti e il loro effetto sui posti di lavoro rappresentati dai sindacati.

Fonti e metodo

  1. El operador postal británico Royal Mail anuncia la ... ↗es-us.finanzas.yahoo.com
  2. Royal Mail plans to cut 2500 jobs ↗www.bbc.com
  3. Royal Mail to cut up to 2,500 jobs as part of organisational review ↗standard.co.uk
  4. Royal Mail to cut up to 2500 jobs amid restructure and fall ... ↗www.theguardian.com
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