CONTESTO. CRITERIO. AZIONE.
EDITIONBUSINESS.

Giornalismo utile per capire, gestire e far crescere un’impresa.

Cerca
Esplora Edition Business
Analisi · España

Come controllare gli scostamenti di costi e tempi durante un cantiere

Un monitoraggio efficace combina una baseline chiara, misurazioni fisiche affidabili e la revisione dei costi effettivi e impegnati. Il valore acquisito aiuta a individuare le differenze, ma i dati sono utili solo se interpretati insieme alle cause e al giudizio tecnico del team.

Un progetto arrotolato, un metro a nastro e blocchi di cemento di altezza crescente collegati visivamente da una linea ascendente.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business

Controllare un cantiere non consiste soltanto nel confrontare le fatture con il budget o nel verificare se le attività previste sono state completate. Per individuare i problemi per tempo, l’impresa deve mettere in relazione costi, avanzamento fisico e calendario e considerare anche gli impegni già assunti con fornitori e subappaltatori. In questo modo può distinguere una spesa non ancora fatturata da uno scostamento che incide già sul costo previsto del cantiere.

Definire una baseline che consenta il confronto

Il monitoraggio parte da una baseline approvata: il budget e il calendario rispetto ai quali sarà valutata l’esecuzione. È opportuno suddividerli per voci o pacchetti di lavoro, indicando responsabili, traguardi e date identificabili. Se il piano contiene solo totali generali, sarà difficile individuare quale attività spiega una differenza.

La baseline deve rimanere distinta dalle previsioni aggiornate. Se il piano originale viene modificato ogni volta che si presenta un problema, si perde il riferimento necessario per capire come sta procedendo il cantiere. Le modifiche approvate possono essere incorporate in una versione di controllo aggiornata, ma è utile conservare il budget e il calendario iniziali, nonché il motivo e la data di ogni modifica.

Misurare l’avanzamento effettivo e metterlo in relazione con la spesa

La percentuale di avanzamento deve riflettere il lavoro eseguito e verificabile, non soltanto il tempo trascorso, i materiali ordinati o gli importi fatturati. A seconda della voce, la misurazione può basarsi sulle quantità eseguite, sui traguardi completati o su criteri di accettazione definiti in anticipo. Il capocantiere o il team tecnico convalida la misurazione; l’amministrazione o l’ufficio tecnico registra e attribuisce i costi alle voci corrispondenti.

Nel metodo del valore acquisito (EVM) si confrontano tre grandezze, espresse in termini economici:

  • Valore pianificato (VP): budget del lavoro che avrebbe dovuto essere completato alla data di rilevazione.
  • Valore acquisito (VA): budget corrispondente al lavoro effettivamente completato.
  • Costo effettivo (CE): costo sostenuto fino a quella data per eseguire il lavoro, anche se la fattura non è ancora stata pagata.

Per esempio, se una voce ha un budget di 100.000 euro e ne è stato completato e convalidato il 40%, il suo valore acquisito è di 40.000 euro. Se il costo sostenuto per raggiungere questo avanzamento ammonta a 48.000 euro, la performance dei costi è inferiore a quella prevista. L’esempio è confrontabile solo se la percentuale di lavoro eseguito e il costo sono imputati allo stesso ambito.

Una bilancia di legno sostiene blocchi di cemento da un lato e blocchi di legno dall’altro, sopra un tavolo con un progetto arrotolato; sullo sfondo si vede un’impalcatura.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business

Usare gli indicatori come segnali, non come verdetti

Due rapporti di base forniscono una prima lettura:

  • Indice di performance dei costi (CPI): VA ÷ CE. Un risultato inferiore a 1 indica che, per il lavoro completato, è stato sostenuto un costo superiore a quello previsto dal budget; un risultato superiore a 1 indica un costo inferiore.
  • Indice di performance dei tempi (SPI): VA ÷ VP. Un risultato inferiore a 1 indica che alla data di rilevazione è stato completato meno lavoro di quanto previsto; un risultato superiore a 1 indica che ne è stato completato di più.

Si possono calcolare anche gli scostamenti: VA − CE per i costi e VA − VP per l’avanzamento rispetto al piano. In entrambi i casi, una differenza negativa indica una performance inferiore a quella prevista in quella dimensione. Lo scostamento temporale dell’EVM è espresso in valore di budget, non direttamente in giorni di ritardo; per questo va letto insieme al calendario e alla sequenza delle attività.

Questi indicatori, da soli, non spiegano perché si sia verificato uno scostamento né garantiscono quale sarà il costo finale. Un CPI basso può dipendere, tra le altre possibili cause, da rendimenti inferiori al previsto, sprechi, rilavorazioni o un’imputazione errata. Prima di attribuire una causa, è necessario verificare le misurazioni, l’ambito e le registrazioni.

Monitorare impegni, acquisti e subappaltatori

Il costo effettivo può essere inferiore agli obblighi che l’impresa ha già assunto. Per questo, oltre a registrare i costi sostenuti, è opportuno verificare il costo impegnato: ordini emessi, contratti e accordi formalizzati che non sono ancora stati interamente rilevati nelle fatture o nei costi contabilizzati.

Il confronto per voce tra budget, impegni e costo effettivo aiuta a individuare le pressioni prima che si concretizzino del tutto. Il team può verificare gli ordini in sospeso, i prezzi, le quantità, gli stati di avanzamento dei subappaltatori e le modifiche dell’ambito, aggiornando una previsione del costo finale. Tale previsione deve distinguere quanto è già stato sostenuto, quanto è impegnato e il costo ancora previsto per completare il lavoro; non va confusa con il budget originale.

Anche i costi indiretti — come alcune spese dell’ufficio tecnico, i servizi generali o le assicurazioni — devono essere inclusi nel monitoraggio secondo un criterio di allocazione coerente. In caso contrario, una voce può sembrare in linea con il budget mentre una parte dei costi resta esclusa dal confronto.

Esaminare le modifiche prima di aggiornare la previsione

Ogni modifica deve essere documentata indicando il relativo ambito, il motivo, il costo e l’effetto previsto sul calendario, oltre al suo stato di approvazione. È opportuno distinguere le modifiche autorizzate dalle richieste ancora in sospeso: mescolarle può alterare la lettura del budget vigente. Se la modifica incide sulla baseline, la registrazione deve indicare che cosa è cambiato e da quando, senza cancellare il riferimento precedente.

La revisione delle modifiche consente anche di verificare se uno scostamento derivi dall’esecuzione del lavoro secondo il piano o da una modifica dell’ambito. Questa distinzione è importante per spiegare il risultato ed evitare che lo stesso problema venga rilevato più volte sotto voci diverse.

Trasformare il monitoraggio in decisioni

La frequenza dei controlli dipende dal ritmo e dalla complessità del cantiere, ma deve essere stabilita in anticipo e mantenuta. A ogni revisione, il team può seguire un ciclo semplice:

  1. Chiudere i dati: fissare una data di rilevazione e convalidare l’avanzamento fisico, i costi, gli acquisti e gli impegni.
  2. Confrontare con il piano: esaminare le differenze per voce e gli indicatori di costi e calendario.
  3. Indagare la causa: distinguere tra modifiche dell’ambito, errori di registrazione, produttività, forniture, coordinamento o altri fattori verificabili.
  4. Aggiornare la previsione: stimare l’effetto previsto sul costo finale e sui traguardi, indicando le ipotesi utilizzate.
  5. Definire una risposta: concordare un’azione, una persona responsabile e una data di revisione; verificare poi se la misura ha funzionato.

A seconda della causa, la risposta può consistere nel modificare la sequenza dei lavori, riallocare le risorse, rivedere un ordine o risolvere un’interferenza. Una misura non va considerata efficace solo perché è stata concordata: il suo effetto deve essere verificato al controllo successivo e qualsiasi impatto su qualità, ambito o sicurezza deve essere registrato.

Il valore acquisito fornisce una struttura quantitativa per confrontare avanzamento e costo, ma dipende dalla tempestività dei dati, da criteri di misurazione coerenti e da un’allocazione corretta. Non sostituisce l’ispezione del cantiere né il giudizio tecnico: serve a indicare dove indagare e a facilitare decisioni documentate, non a spiegare automaticamente ogni scostamento.

Fonti e metodo

  1. ¿Qué significa la Gestión del Valor Ganado (EVM)? ↗www.zucchetti.es
  2. Control de costes en obra. Cómo evitar desviaciones ... ↗trowelapp.com
  3. Elementos esenciales para el control y avance de obra ↗www.cegid.com
Metodo editoriale →Correzioni
Segnala un errore ↗

Per approfondire