Quando conviene elettrificare una flotta di consegna di una PMI?
La risposta dipende da ogni veicolo e dal suo effettivo ciclo di lavoro. Chilometri, carico, tempi di fermo, costo dell’energia e accesso alla ricarica permettono di confrontare il costo totale e individuare dove un veicolo elettrico può essere adatto senza compromettere la disponibilità.
Elettrificare una flotta non significa soltanto confrontare il prezzo di un furgone elettrico con quello di un veicolo a combustione. Per una PMI, la decisione incide anche sul costo dell’energia, sulla manutenzione, sull’installazione della ricarica e sull’organizzazione quotidiana. Per questo non esiste una risposta unica per l’intera flotta: un veicolo può essere un buon candidato, mentre un altro, con percorsi più lunghi o variabili, potrebbe non essere ancora adatto.
Il confronto più utile parte dai dati di utilizzo di ogni veicolo. Sulla loro base, l’azienda può stimare il costo totale di proprietà (TCO) per un periodo definito e verificare se il risparmio operativo previsto compensa l’investimento e i cambiamenti necessari per mantenere il servizio.
Partire dal ciclo di lavoro effettivo di ogni veicolo
Prima di chiedere dei preventivi, conviene registrare, per un periodo rappresentativo, quanti chilometri percorre ogni veicolo, quale carico trasporta, quali percorsi effettua e a che ora torna a parcheggiare. È importante anche sapere per quanto tempo rimane fermo e se di solito trascorre la notte presso la sede dell’azienda.
Non basta prendere come riferimento l’autonomia dichiarata né dimensionare la flotta in funzione della giornata più impegnativa dell’anno. Un veicolo che copre tragitti regolari e torna ogni sera alla sede può avere un profilo diverso da quello di un altro che alterna giornate brevi a spostamenti lunghi o imprevisti. Se le differenze tra le giornate sono notevoli, i registri consentono di valutare sia l’utilizzo abituale sia le eccezioni che potrebbero modificare l’operatività.
Il carico trasportato, il tipo di strada, gli orari e i turni completano l’analisi: non descrivono soltanto quanto deve durare la batteria, ma anche quando e dove il veicolo potrebbe essere ricaricato senza interferire con le consegne.
Confrontare tutti i costi, non solo il prezzo di acquisto
Lo scenario elettrico e quello a combustione devono essere valutati considerando gli stessi chilometri, lo stesso periodo e gli stessi criteri. In entrambi i casi, il confronto può includere:
Acquisto e finanziamento dei veicoli, alle rispettive condizioni specifiche.
Energia o carburante, calcolati sulla base dei consumi osservati e di prezzi ipotizzati in modo esplicito.
Manutenzione e operatività, sulla base dei costi disponibili per l’azienda.
Ricarica, compresi l’acquisto e l’installazione delle colonnine, la manutenzione e gli eventuali adeguamenti dell’impianto elettrico.
Disponibilità operativa, tenendo conto dell’eventuale necessità di riorganizzare percorsi, turni o tempi di servizio per ricaricare.
Il costo dell’elettricità non è necessariamente uguale in tutti i punti e in tutti gli orari, e l’uso della ricarica pubblica può comportare condizioni diverse da quelle di un impianto privato. Allo stesso modo, non è opportuno dare per scontato un risparmio sulla manutenzione o sul carburante: occorre stimarlo sulla base di dati e ipotesi applicabili alla flotta specifica.
Una tabella per veicolo aiuta a rendere visibili le differenze:
Aspetto
Veicolo elettrico
Veicolo a combustione
Investimento
Prezzo e finanziamento del modello scelto; eventuale costo delle colonnine e dell’adeguamento elettrico
Prezzo e finanziamento del veicolo scelto
Costo di utilizzo
Energia in base a consumi, tariffa, orario e luogo di ricarica
Carburante in base ai consumi e al prezzo considerato
Infrastruttura
Ricarica privata, pubblica o una combinazione; verificare potenza e disponibilità
Rifornimento e accesso al carburante lungo i percorsi abituali
Compatibilità operativa
Autonomia utile, tempi di sosta e possibilità di ricaricare
Copertura dei percorsi e tempi di rifornimento
Manutenzione
Stimare sulla base di informazioni applicabili al modello e all’utilizzo previsto
Stimare sulla base di informazioni applicabili al modello e all’utilizzo previsto
La tabella non sostituisce un calcolo economico. Serve a evitare che i costi rilevanti vengano tralasciati e a distinguere i dati osservati — per esempio, i chilometri percorsi — dalle stime, come l’andamento futuro dei prezzi dell’energia.
Illustrazione concettuale generata con IA · Edition Business
La ricarica fa parte della progettazione operativa
Se i veicoli rientrano alla sede e vi rimangono parcheggiati per diverse ore, questa finestra temporale può consentire di pianificare la ricarica senza ricorrere automaticamente a dispositivi ad alta potenza. Il risultato, tuttavia, dipende dal numero di veicoli da ricaricare, dagli orari e dalla capacità dell’impianto. Non è necessario che tutti ricarichino contemporaneamente né alla massima potenza: il calendario degli arrivi e delle partenze può influire sul numero di colonnine e sulla potenza necessaria.
La ricarica pubblica può essere un supporto, ma il numero totale di punti di ricarica in Spagna non dimostra, da solo, che ci sia un punto adatto nel luogo e nel momento necessari. Per i percorsi interurbani, occorre verificare la copertura e la potenza lungo i tragitti specifici; per le operazioni urbane o di prossimità, è importante controllare l’accessibilità delle stazioni che i conducenti potrebbero effettivamente utilizzare. Anche la disponibilità effettiva, le deviazioni e i tempi di attesa fanno parte della valutazione operativa.
Se occorre adeguare l’impianto elettrico, installare colonnine o modificare la gestione dei turni, questi elementi devono essere inclusi nello scenario finanziario. Rimandare l’infrastruttura può far sì che il confronto iniziale non rifletta il costo complessivo necessario per mettere i veicoli in servizio.
Confrontare gli scenari e procedere con un’elettrificazione selettiva
Invece di decidere subito per l’intera flotta, l’azienda può confrontare diversi scenari: sostituire prima i veicoli con un utilizzo più regolare, mantenere temporaneamente quelli impiegati su percorsi difficili da coprire e rivalutare l’operatività sulla base dei dati raccolti in seguito. Questo non presuppone che il veicolo elettrico sia più conveniente; permette di verificare se la differenza dei costi e la compatibilità dei percorsi giustificano ogni sostituzione.
Per ogni scenario è opportuno indicare chiaramente il periodo di calcolo, i chilometri previsti, i prezzi dell’energia e del carburante utilizzati, il finanziamento e il costo attribuito all’infrastruttura. È utile anche verificare come cambia il risultato se queste ipotesi variano. Gli aiuti pubblici, se presi in considerazione, devono essere verificati in base al bando e alle condizioni applicabili; non è opportuno considerarli un’entrata certa senza averne confermato i requisiti di ammissibilità, la disponibilità e l’importo.
La telematica e i registri della flotta possono aiutare a confrontare i consumi, i percorsi e il livello di carica con le previsioni. Dopo l’introduzione di un veicolo, questi dati permettono di verificare se rispetta il ciclo di lavoro previsto e se il piano di ricarica funziona come atteso.
Una decisione per ogni veicolo, con limiti chiari
L’elettrificazione può essere più adatta quando coincidono un modello di utilizzo noto, percorsi compatibili con l’autonomia utile e un’opportunità di ricarica che non riduce la disponibilità. Può essere più difficile da giustificare se i percorsi sono molto variabili, il veicolo lavora su turni intensivi o dipende da una rete pubblica la cui copertura e potenza non sono state verificate lungo i suoi percorsi.
La conclusione deve derivare dal confronto completo, non da una promessa generica di risparmio né da un dato aggregato sui punti di ricarica. Per una PMI, l’approccio più prudente è valutare ogni veicolo sulla base di dati reali, includere i costi dell’infrastruttura e dell’energia e confrontare diversi scenari con le relative ipotesi esplicite. In questo modo è possibile individuare dove l’elettrificazione è adatta oggi e dove mancano dati o condizioni operative per decidere.
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