Vodafone Intelligent Solutions (VOIS), filiale di servizi tecnologici e condivisi di Vodafone Group, ha presentato la sua offerta finale per la procedura di licenziamento collettivo in Spagna. Il documento fissa a 166 il numero massimo di uscite, rispetto alle 180 inizialmente previste, e limita a 130 le cessazioni forzate. Le uscite restanti potrebbero essere coperte da adesioni volontarie, anche se l’azienda si riserva il diritto di veto sulle richieste.
La proposta non è ancora un accordo ratificato. UGT, che detiene la maggioranza al tavolo negoziale e nella rappresentanza legale del personale, sottoporrà il documento ai propri organi decisionali e consulterà i lavoratori prima di definire la propria posizione definitiva. Pertanto, le condizioni comunicate descrivono un’offerta in attesa di questi passaggi.
Indennità e condizioni per le adesioni volontarie
L’offerta prevede indennità pari a 45 giorni di retribuzione per ogni anno lavorato per i periodi di anzianità precedenti al 12 febbraio 2012 e a 33 giorni per quelli successivi, con un massimo di 24 mensilità. Le persone che aderissero volontariamente sarebbero esentate dalla clausola di non concorrenza.
Inoltre, chi ha una retribuzione fissa annua inferiore a 40.000 euro riceverebbe un pagamento aggiuntivo forfettario di 5.000 euro se l’uscita avvenisse tramite adesione volontaria. La direzione manterrebbe il diritto di veto su tali richieste, per cui la via volontaria non garantisce di per sé che tutte le domande vengano accolte.
Prepensionamenti a partire dai 55 anni
Il piano prevede prepensionamenti per chi avrà compiuto 55 anni prima del 31 dicembre 2026. Gli assegni previsti equivarrebbero all’80% della retribuzione fissa netta più il 50% della retribuzione variabile teorica netta.
La copertura della Convenzione Speciale con la Previdenza Sociale si estenderebbe fino ai 63 anni per chi uscirà a 57 anni, fino ai 64 anni per le persone di 58 o 59 anni e fino ai 65 anni per chi avrà 60 anni o più. Gli assegni sarebbero rivalutati annualmente dell’1,2%.
Un aumento salariale previsto per il 2027
Oltre alle misure di uscita, l’offerta include un aumento salariale del 3% previsto per il 2027. La trattativa sul licenziamento collettivo è stata avviata a settembre, dopo che l’azienda aveva inizialmente prospettato una riduzione che poteva interessare fino a 180 persone.
UGT ha dichiarato che le condizioni rientrano nella fascia delle offerte recenti del settore delle telecomunicazioni, pur indicando che non soddisfano pienamente le sue aspettative. Il sindacato ha evidenziato in particolare l’accesso ai prepensionamenti a partire dai 55 anni e l’inclusione di una parte della retribuzione variabile nel calcolo degli assegni. La decisione sull’offerta nel suo complesso resta in attesa della valutazione sindacale e della consultazione del personale.