La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, ha annunciato il 6 ottobre che il suo governo avrebbe utilizzato gli strumenti giuridici disponibili per difendere la proprietà privata se i decreti sulla casa del governo centrale fossero stati approvati. Il giorno successivo, il portavoce regionale, Miguel Ángel García Martín, ha precisato che la decisione dipenderà dall’analisi dei testi da parte dei servizi giuridici regionali.
La Comunità esaminerà se le norme invadono le competenze regionali o violano i diritti di proprietari e inquilini. Non si tratta di un ricorso già presentato: secondo le dichiarazioni riportate da vari media, il governo di Madrid doveva ancora esaminare i testi e decidere quali misure adottare. Alcune notizie hanno indicato la possibilità di un ricorso dinanzi al Tribunale costituzionale una volta che i decreti fossero stati convalidati, ma la posizione espressa ufficialmente da García Martín è stata quella di subordinare qualsiasi azione alle conclusioni giuridiche.
L’impugnazione dipenderebbe dal contenuto e dall’iter
Ayuso ha affermato che avrebbe utilizzato «tutti gli strumenti giuridici» a sua disposizione per tutelare la proprietà privata e la certezza del diritto. Ha anche contestato la possibilità che i decreti fossero approvati dalla Deputazione permanente dopo che il Congresso ne aveva precedentemente respinto la convalida. La presidente ha definito questa via una «trappola»; tale espressione riflette la sua valutazione politica, non una conclusione giudiziaria sulla legittimità della procedura.
García Martín ha descritto i decreti come «frode e manifesto elettorale» e ha sostenuto che la Deputazione permanente non dovrebbe convalidarli. Ha inoltre attribuito alle misure possibili effetti negativi sul mercato immobiliare e degli affitti. Si tratta di critiche del portavoce regionale: le fonti consultate non dimostrano che tali effetti si siano verificati.
Cosa è in gioco nella Comunità di Madrid
La controversia riguarda due decreti-legge statali spagnoli. Le notizie descrivono misure relative ai contratti di locazione e ad altre questioni abitative, anche se un’eventuale impugnazione da parte di Madrid dipenderebbe dal contenuto definitivo dei testi e dalla procedura seguita per la loro convalida. La Comunità sostiene che esaminerà in particolare se siano coinvolte le sue competenze e i diritti di proprietari e inquilini.
La Deputazione permanente può esercitare determinate funzioni del Congresso durante lo scioglimento delle Cortes, tra cui votare la convalida o l’abrogazione dei decreti-legge. La possibilità che tale organo approvasse i testi era quindi al centro del dibattito politico e dell’annuncio di Ayuso. Le informazioni disponibili non consentono di concludere che sia stato formalizzato un ricorso regionale né di anticipare l’esito di un eventuale esame giudiziario.